… Ferrara scassa i coglioni con la moratoria sull’aborto che è un reato morale e non si preoccupa di far scrivere sul “Foglio” uno che un reato vero-serio-reale l’ha compiuto veramente?

Quando mi disse: “Non mangio carboidrati dopo le sei di sera” io risi, e risi molto anche se il riso è un carboidrato e forse lei trovò la cosa di cattivo gusto visto che stavamo banchettando a cena. Poi, guardando la mia dolce ma (leggermente) rotonda metà ho pensato che forse, era giunto il momento di provare. Così ieri per stasera ho preparato “parmigiana di melanzane” ma non alla perugina bensì alla Carolina…

Fate così: prendete le melanzane viola, fettatele e salatele. Lasciate nello scolapasta per mezz’ora (io ieri sera ce le ho lasciate di più perchè avevo ben altro da fare), poi cuocetele nella piastra senza olio (sennò tanto valeva farle fritte o mangiare carboidrati). Nel frattempo fate un ragù di macinato magrissimo di modo che potrete fare anche il soffrittino di cipolla e carota. Poi fatevi tagliare da colui che non deve ingerire carboidrati della scamorza a dadini e grattugiare del parmigiano buono. A questo punto procedere per strati… ragù/melanzane/scamorza e parmigiano – ragù/melanzane/scamorza e parmigiano “fin quando ne avete, fin quando ce n’è”(non era proprio così ma, la signora dell’altolà ai carboidrati potrà correggere).

Ora io mi domando: a fronte della mole di piatti e stoviglie che vengono imbrattate n’è meglio che la mia dolce metà s’appesantisce n’tantino e io la sera alle nove m’arposo che ier sera evo stanca morta?

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… torta al testo un po’ troppo cotta o petto di pollo grigliato della mensa universitaria?

Gli uomini calciano, e che facciano pure se non fosse che poi le donne devono pagare. I maschietti, almeno quelli italiani, coltivano in varia misura la passione per il calcio. Tale giuoco prevede regole strane: 10 persone corrono dietro ad un pallone, chi fa’ fallo viene ammonito, chi fa’ entrata a gamba tesa viene espulso. Ora, se il gioco lo avessimo inventato noi donne avremmo previsto anche un’altra regola: ” Quegli stronzi che spaccano i sedili, lanciano scooter sugli spalti, feriscono i celerini (non che ami la categoria ma, una volta feriti vanno in malattia e costano), uccidono agenti di polizia, incendiano cassonetti, feriscono avversari (non che ami particolarmente gli avversari ma, una volta feriti vanno ad usufruire di un servizio pubblico che per risparmiare mette le trazioni alle ginocchia senza anestesia), violano la legge e intasano il già precario sistema di giustizia, … pagano di tasca propria i danni”

E noi paghiamo!

2007/07/26

Donne, donne, oltre alle gambe c’è di più!”

Eccome se c’è, anzi ci sono. Precisamente tutti i costi che dobbiamo sopportare in un pianeta organizzato su misura maschile. Premetto che, sono additabile di tutto fuorchè di femminista disperata e l’idea mi è venuta da un ricordo. Quando preparavo la mia prima tesi il professore mi disse:”Perchè non fai un lavoro sui costi che sopportano le donne?” La mia risposta fu negativa e incassai la tesi che volevo; le donne sono ruffiane, chi più chi meno ma, lo sono tutte.

Gli uomini delinquono, e che facciano pure se non fosse che poi le donne devono pagare. Dalla sentenza costituzionale del 1968, che abolirà solo nel 1970 il reato d’adulterio femminile, è sceso vertiginosamente il numero dei reati compiuti dal gentil sesso. Non solo, i reati compiuti sono di basso profilo e riconducibi a funzioni tipicamente femminili (prostituzione, infanticidio, aborto). Tutto ciò non alimenta la popolazione femminile carceraria che, rimane un numero tutt’oggi molto esiguo a differenza di quella maschile. I costi derivanti dall’amministrazione della giustizia, dal mantenimento di tanti istituti penitenziari e – se ci si mette pure Mastella – dall’indulto, sono incalcolabili. Non solo, le donne sopportano un “prezzo” per il quale non hanno un servizio corrispettivo, sono le vittime della maggior parte dei delitti violenti, le uniche se consideriamo reati come la violenza sessuale, riduzione in schiavitù, sfruttamento della prostituzione.

Gli uomini incidentano, e che facciano pure se non fosse che poi le donne devono pagare. Sono sempre informatissimi sulle RCA più economiche ma, ignorano che sono sempre più alte perchè fanno la maggior parte degli incidenti loro. Rimane vero, e lo so per esperienza personale, che le donne non fanno STOP, non danno precedenze e quando sono in macchina non sentono cazzi ma, sono evidentemente protette da Santi di categorie superiori.

Gli uomini inquinano, e che facciano pure se non fosse che poi le donne devono pagare. L’uomo infatti ha molte propensioni. Partiamo da quella alla macchina sempre “ultimo modello” e sempre pulita. Inquinano nel cambiare vettura alla velocità di una pisciata (altro costo (morale) gli uomini abbassano i pantaloni e marchiano il territorio ovunque) cambiano olio, pasticche e gomme come se fossero calze. Le donne hanno l’accortezza, prima di fare tutto ciò, di farla fondere la macchina. L’uomo ha la propensione all’informatica, compera ram, banchi di ram, barriere coralline di ram ma, non solo. Casse audio, scannerizzatori, macchine fotografiche digitali, stampanti, cartucce, toner, schermi piatti e ultrapiatti (a differenza delle pance che hanno, altro costo… l’obesità maschile è di gran lunga superiore a quella femminile), cuffie, microfoni, masterizzatori, campionatori e non mi viene più in mente che futilità servano a snervarsi tanto. Tutti questi aggeggi non si smaterializzano con la bacchetta magica, è bene che l’uomo sappia che tutto ciò inquina. Gli uomini tendono alla carnivorità assoluta. L’uomo mangia molta più carne della donna, l’industria alimentale e precisamente il settore “allevamento” è quello che fa emettere il 30% di gas nocivi, lo smaltimento del sangue è invasivo e danneggia i corsi d’acqua, il trasporto carcasse con automezzi refrigeranti è deleterio.

Gli uomini bellicano, e che facciano pure se non fosse che poi le donne devono pagare. Sono infatti i bruti che decidono di sguerreggiare, di riempire il creato di uranio e di qualsiasi cosa avveleni il mondo, di andare a spararsi e alimentare l’industria bellica che è una delle più fiorenti al mondo. Perfino nella scelta dei bambini soldato vengono preferiti i maschi. La guerra è un’attività tipicamente maschile, violenta e cruenta, irrazionale e studiatissima.

Sono in convalescenza e le persone che mi circondano credono di darmi nuovi stimoli facendomi guardare la TV.

Stamattina in televisione davano questo film: “Pantaloncini a tutto gas” ovvero il racconto di un bimbo che aveva un “dono”… Scoreggiare come nessuno mai.

Patrick Smash veniva denigrato da tutti: a scuola lo sfottevano, a casa lo evitavano e la sua unica amicizia era  quella di Alan ovvero, un giovane bambino inventore. Quest’ultimo inventò per l’amico scoreggione un tipo di pantaloncini che riuscivano a ridurre le emissioni di gas puzzolenti. Da qui la sorte cominciò a girare nel senso della fortuna per i due sfigati, la Nasa li accolse nel più ampio spirito statunitense. Patrick riuscì a diventare un astronauta che muoveva la navicella spaziale con le sue scoregge.

La morale è:

a) se scoreggi tanto diventi astronauta;

b) non devo più guardare film di prima mattina;

c) a liberarsi dai “pesi” ci si guadagna sempre.

Aderenze

2007/06/23

Secondo voi, io e Modestino aderiamo a questo o a quest’altro?

ma di quello lento che va avanti per inerzia;

che ti fa scordare del corpo e prende solo le labbra;

di quello che più lo fai e più ne avresti voglia;

di quello che non smetti mai di guardarle gli occhi e accarezzarle la schiena;

di quello che la mattina ti fa alzare con il sorriso e dire buongiorno anche al prof che t’ha bocciato 3 volte;

di quello che la mattina dopo potrebbe capitarti di tutto ma chi cazzo se ne frega;

di quello lentissimo e dolce insomma;

di quello che dura più della notte dei tempi;

di quello che ti fa scordare come ti chiami;

di quello che speri non finisca mai e non riesci a ricordare quand’è cominciato;

di quello che non è mai uno sbaglio;

di quello che è talmente bello che non fa mai male;

di quello che non ha niente di carnale ma è un piacere sublime;

di quello che se non smetti di pensarlo quando non lo stai facendo ti fa venire voglia d’impazzire;

di quello che ringrazi il buon Dio perchè t’ha dato la possibilità di vivere;

di quello che è così bello che sai non riuscirai mai a farlo di nuovo;

di quello senza frette, da orologio sul comodino e sveglia nel cassetto;

di quello perfetto che vorresti tutto tranne smettere;

di quello che dici: “cazzo quant’è bravo”;

di quello che sei sopra il letto con le lenzuola bianche di lino con una biancheria fresca e un tacco dieci che lo fa’ impazzire;

di quello che quando hai cominciato c’avevi il rossetto no transfer 48 ore e quando finisci hai le labbra livide;

di quello che dici anche se non mi ama mi capisce…

Modestino è curioso dei vostri “illius quo” …

Bretannia

2007/06/02

Nel Terzo secolo d.C. la Bretannia era un territorio romano, i giureconsulti venivano inviati con lo scopo di dare uniformità giuridica all’impero.

Credo sia stato questo ad aver spinto Modestino a recarsi in solitaria presso la colonia nella quale aveva esercitato il suo ufficium. Curioso mi domanda: “mihi explicare scisne significationem voce anchorman?”

Rispondo così: “television reporter who coordinates a broadcast to which several corrispondents contribute

Aggiungo che anche in Italia abbiamo tanti validissimi anchorman. Solo che noi, popolo maccheronico italianizziamo tutto… la tendenza è fare dei giornalisti nostrani dei  “Leccorman

Emilio FedeGiuliano FerraraMichele Santoro

Ma che sono tanti anni passati a condurre un programma ops… tg che sembra un reality di fronte alle mai smentite voci di spionaggio?

Almeno il Giulianone nazionale gli americani se lo sono preso (tanto che c’erano potevano anche dargli un bikini), ma di Michele Santoro che possiamo dire…

Nemmeno l’ex e attuale Premier se l’è voluto in Patria come profeta… “e vai all’EuroParlamento e portati Lilli”

Tutto il resto è storia recente, tutto il resto ha dei contorni opinabili…

Quid vobis melior anchorman italianus est?