in un minuto

2009/09/02

11:42 Carolina
ciao
11:4 2 Massimiliano
ciao
11:42 Carolina
non ho filtri con te
sei sempre tu per me
11:42 Massimiliano
vorrei vedere non fosse così

millionaire

2009/08/18

non posso dire che questa estate non me la ricorderò, questo non lo potrò certo dire.
ho cambiato casa, ho cambiato status, ho cambiato studio legale, ho cambiato operatore mobile, ho cambiato due moto, ho cambiato sigarette, ho cambiato modo di discettare.
decisamente mi perplimo di meno, decisamente mi stupisco di più.
un ex fidanzato eccellente nella parte, una famiglia degna di tale nome, una vita solitaria finalmente.
stasera sento il silenzio tanto atteso.
sento la pulizia dopo tanta polvere, il sereno dopo le nuvole che hanno lavorato a dovere, sento che la centrifuga della lavatrice si è fermata: è ora di stendere i panni e scoprire di che colore ho macchiato il mio bucato.
guardo il cestello, un mucchio di panni.
guardo i fili sui quali dovrò stendere tutto il mio lavare. il sole di agosto mi fa ben sperare: si asciugheranno presto.
ho messo a tacere i miei dissidi con gli altri, ho messo rancore nelle parole di addio alla mia più lunga storia d’amore, ho messo pazienza nella concentrazione, ho messo punti uno dietro all’altro nel nuovo guardaroba, ho messo su peso corporeo che se ne andrà con i primi giorni di lavoro, ho messo i piedi per terra e col cazzo che li smuovo.
venite avanti, vi aspetto.

Finalmente pranziamo insieme. Me ne sono resa conto adesso che gl’ho mandato un sms con scritto “torni per pranzo?” Anche se non ci parliamo, ci guardiamo da lontano e in mezzo a persone che non sanno niente di noi. Sembriamo quelli di “lo famo strano” mentre tentano un gioco erotico al ristorante.

pro veritate

2008/12/17

denti lavati, cuscini francesi tolti, luce spenta.

io “qual’è la tua ultima preghiera la sera prima di dormire”

Lui “di migliorare ogni giorno”

io “è una preghiera del cazzo, ecco perchè Gesù non ti esaudisce”

Lui “ci mettiamo a seggiolina??”

we

2008/12/14

prima

poi

non mi sposo, se mi sposo lo invito al rinfresco, ci saranno le pizzette,il primo cinque a scuola, di nuovo, famiglia di fatto, meglio pensarci.

buon lunedì.

Momenti, quelli in cui mi ricordo come eravamo e quanto la stampella che siamo stati sia molto di più di un appoggio. Ho pianto nel ricevere la mail. Davanti al computer della biblioteca che non sa quanto sia difficile tenere duro il collo per sorreggere il capo della matassa.

Giorgia è un progetto che non dovrebbe uscire dal .doc, lo so. E’ il vaso di Pandora che serve da lezione a chiunque stuzzica una cosa complicata, è il cubo colorato che non torna mai, almeno a me. Sono giorni di imbarazzante difficoltà, sono giorni di pulizia e Pasqua non c’entra. Ora la questio che mi domando è se spolverare rimettendo tutto al proprio posto o, tanto che ci sono, fare anche il cambio di stagione. Ebbasta con queste metafore. Ne ho le palle piene dei miei giri di parole per dire cose che penso ma non capisco. Un po’ come … no!!!!!!!!

… comprare un armadio senza essere protestati, ce la puoi fare?”