Le prime ore della giornata hanno l’oro in bocca ma, oggi vado di perle.

Non mie, oggi per me le ha infilate tutte lui.

Anche quando m’ha guardato e detto: “La sala lettura è come l’autobus. Comanda chi sta’ nei posti in fondo. Noi stiamo in fondo e dalla parte del finestrino”

nsdoadaonfrof

2008/01/19

Giro pochi blog e forse si deduce.

Oggi lo spunto lo prendo da un post di raser che faceva così: “Bel risultato…
…trasformare l’ultimo monarca assoluto d’Europa in un martire della libertà.”

Il principio è lo stesso ma, mi sono permessa una rivisitazione sul tema… una cosa tipo:

“Bel risultato… trasformare il primo dei nsdoadaonfrof in un martire.pdf della libertà”

emissioni industriali

Cosa pesa di più nei piatti della bilancia immaginaria della “violazione dei diritti umani”? I milioni di deportati, di repressi, di lavoratori resi schiavi o il monossido di carbonio & co.?

In un’ottica storica le violazioni dei diritti umani conosciute dall’uomo fino alla metà del XX secolo vengono considerate le più spregevoli. Con la fine della seconda guerra mondiale e il crollo dell’impero nazista si crede di aver posto fine alle sofferenze dell’uomo. Si interrompono le deportazioni e si smantellano i campi di concentramento. Si dimenticano le schiavitù egiziane, il lavoro minorile della rivoluzione industriale e lo sterminio degli indiani d’America. Si dimentica tutto quello che non ha mai avuto pubblicità e che, i creditori storici non hanno mai rivelato apertamente.

La seconda metà del XX secolo è storia nota: il Vietnam, il Ruanda, l’Iraq più tutto il resto. Ma qual’è il resto e quanto costa?

Se è vero che in un mio post precedente incolpavo gli uomini di essere carnivori inquinatori oggi, non posso che “passeggiare” all’indietro. Essì, noi femminucce infatti siamo le maggior consumatrici di verdura e ortaggi e nella grande maggior parte dei casi siamo anche coloro che vanno al mercato (inteso in senso molto lato). Probabilmente lo facciamo per sincerarci che, i vegetali che mangiamo, siano di bell’aspetto, privi di “pieghe” o bozze strane, assolutamente vaccinati contro qualsiasi tipo di verme o baco che potrebbe terrorizzarci. Tutto questo ha un prezzo e il suo nome io personalmente lo odio… inquinamento. Nelle acque italiane e non solo quelle superficiali sono ormai rinvenibili oltre i cento pesticidi, grazie (si fa per dire) alle analisi svolte è stata trovata perfino dell’atrazina. La zona messa peggio sembra essere la padano-veneta ma, si deve tener conto che alcune regioni non hanno effettuato le rilevazione. Ovviamente l’Umbria è fra queste.

Che era… che è!

2007/07/27

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