Quando cerchi una cosa, una cosa ben precisa, e sai dove trovarla, non dove pensi che possa essere, corri a prenderla.
Per l’amor del cielo, via i doppi sensi.
Me l’hanno messo sempre tutti in culo e io, a volte ridendo e a volte rimanendo esterefatta, l’ho sempre accolto di buon grado.
Tutti tranne te che, probabilmente, dirai e penserai la stessa cosa di me.
Spero di non doverti mai rifare nemmeno uno dei servizi di manovalanza che mi hai fatto. Mi piacerebbe esserci quando ti volterai sicuro di trovarmi.

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e ti diranno bugie quando avranno finito le scuse, ti mostreranno orecchie da mercante quando vorranno venderti il futuro, ti faranno annusare la felicità mascherandotela per amore.
cari mercanti, il soffio è fioco, riprovate e, con più lena, butterete giù la casetta del porcellino.
settanta anni, mi guarda e mi chiede se il mio precedente dominus mi ha spiegato il significato di segreto professionale.
trentaduenne, mi guarda e mi dice che assomiglio a quell’attrice ma sono decisamente più bella.
quarantacinque e mi chiede una risposta a una semplice domanda.
apprezzo la bassezza del genere.
le alternative per la serata le ha sbagliate tutte.
aperitivo statico e solitario.
in seconda serata passano il cinema con la lopez.
scommessa persa, punto e a capo, oggi ne ho visti passare quattro di americani, due a pranzo e due a cena, quest’ultimi femminili e goliardici.
davanti al bancone due donne di quaranta lune.
la più lupa guarda l’amica e le dice che stanotte è stata con un tipo di sette anni più giovane di lei.
la confidente non perde l’animo e alza il tono della conversazione con “deve essere stato impegnativo”.
quando hanno detto che la potenza è nulla senza il controllo non pensavano ai pneumatici, discettavano sulle donne.

Simonetta casa

2009/09/12

Lui dice che ha le mie parole stampate nella testa, quelle con cui io gli dico che non può infarcirmi di disillusione.
Io sono un capitolo a parte, il secondo tempo, le ore dopo la ricreazione, il risarcimento del danno.
E poi ho fatto in tempo a far anche entrare lei. In fondo lui il suo apporto poco volente e molto nolente, ovvero suo malgrado, l’aveva già confezionato sottoforma di incubo ricorrente ogni qual volta propendeva all’eclissi.
Lei, bionda e riccia ma non alla Mirca. Lei, voltata davanti alla parete Feltrinelli e lui che non ha un dubbio.
Non poteva essere diversa e se l’avessi vista in faccia “mi ci sarei giocato le palle”.
Mi perdona Britney e Madonna, capisce che il momento è difficile. Ho appena abbandonato stremata, da Balla e La mia banda suona il rock, il tappeto nel quale l’altra sera ho dormito di gusto.
Lui, il sonno più rumoroso che ho mai conosciuto. Uno dei pochi che ho conosciuto data la regola alla pretty woman.
L’ultima volta, il buon viaggio, la bottiglia di Morellino all’ultimo minuto.
Le voci, i caffè, le pause, il cambio automatico, il prurito nei palmi, lo zabaione per gradire, le lenti per vedere.
Quando sai stirare una camicia non puoi fare l’amante.
Non tondo dentro al quadrato.
Non è gioco, non in questa vita, non nella mia.

E qualcosa rimane, fra le pagine chiare,
fra le pagine scure,
e cancello il tuo nome dalla mia facciata
e confondo i miei alibi e le tue ragioni,
i miei alibi e le tue ragioni.
Chi mi ha fatto le carte mi ha chiamato vincente
ma lo zingaro è un trucco.
Ma un futuro invadente, fossi stato un pò più giovane,
l’avrei distrutto con la fantasia,
l’avrei stracciato con la fantasia.

Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissà chi altro
Ancora i tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi.

Santa voglia di vivere e dolce Venere di Rimmel.
Come quando fuori pioveva e tu mi domandavi
se per caso avevo ancora quella foto
in cui tu sorridevi e non guardavi.
Ed il vento passava sul tuo collo di pelliccia
e sulla tua persona e quando io,
senza capire, ho detto sì
hai detto “E’ tutto quel che hai di me”
È tutto quel che ho di te.

Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissà chi altro.
Ancora i tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi.

in un minuto

2009/09/02

11:42 Carolina
ciao
11:4 2 Massimiliano
ciao
11:42 Carolina
non ho filtri con te
sei sempre tu per me
11:42 Massimiliano
vorrei vedere non fosse così