teloripetoun’ ultima volta

2009/04/20

“Si Claudia, ti dico che è andata così. Ero veramente seduta sulle scalette della Minerva, stavo aspettando il colpo di vento in grado di traghettarmi fino all’entrata della biblioteca quando un uomo dal volto anonimo mi ha lasciato ai piedi una borsa di tessuto. Non troppo pesante e non troppo leggera ma, si sentiva che conteneva qualcosa: il peso non le era imposto solo da essa stessa. Lipperlì certo che ho pensato “sarà cocaina?” ma poi mi sono detta che se l’avessi aperta o sarei diventata complice o le avrei fatto festa. Non mi sono alzata, non mi sono mossa, non ho pensato niente. Davvero, non scherzo. Non sono riuscita a pensare a nulla, guardavo tutte le persone che avevo intorno come se fossero complici dell’uomo anonimo o curiose quanto me di conoscere il contenuto della borsa. Ma veramente, ad essere onesta, io non ero nemmeno curiosa di sapere cosa contenesse quella borsa. Il suo valore economico era pari a zero, il colore e la forma mi sembravano inutili. Insomma, la borsa non mi esprimeva nemmeno una sensazione.
E nemmeno il volto di quell’uomo mi esprimeva alcunchè. Fosse stato albino, nero, claudicante o ostentatamente frocio chessò, mi avrebbe dato da pensare e ricordare qualcosa. Era anonimo come non saprei descrivere anzi, non me lo ricordo nemmeno più. Non mi ricordo il colore degli occhi e non mi ricordo il colore dei capelli. Non mi ricordo la pettinatura e il colore delle scarpe. Come che c’entrano le scarpe?
Mi ricordo che camminava sottovuoto, senza il peso del tronco o dei pensieri. Camminava e non poggiava i piedi, non scuoteva le spalle, non dava segni di accelerazione. In totale stato di vuoto.
Al primo colpo di vento buono mi sono alzata, ho fatto un giro intorno al Pantheon: la mia borsa a tracolla e l’altra penzolante in mano. Sembravo una biga nella quale era rimasta incastrata una toga. Un cassetto dal quale fuoriesce la voluminosa tovaglia. Un libro e il suo segnalibro. Ho ordinato una granita al caffè e panna, 2 euro. Sapevo di essere uscita di casa senza portafogli ma, istintivamente ho messo una mano dentro la borsa senza aprirla. Ho trovato i 2 euro e li ho dati in cambio della mia granita.
Il ragazzo del ba si era dimenticato della cannuccia, aveva messo nel bicchiere solo un cucchiaino. Non potevo mangiare la granita che tenevo in mano perchè nell’altra trattenevo la borsa.
Dovevo rinunciare ad una delle due cose che stringevo.
Nel frattempo che riflettevo sul possibile dafarsi ero arrivata alla fine del mio giro e stavo per rimettermi seduta nello stesso posto dal quale poco prima mi ero alzata ma, era occupato da una ragazza che nemmeno si accorse di me. Pensava così altamente ai cazzi suoi che le ho lasciato la borsa ai piedi. Credo non si sia nemmeno accorta.”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: