m(a)y we

2009/04/05

allora comincia che un giorno entri nel tunnel del candidato e cominci a fare pareri legali coerentemente (non si sa a cosa) motivati. lasci perdere i parametri, ti confronti con il tuo codice che a sua volta si è già confrontato con la giurisprudenza favorevole e contraria.
allora succede che il professore di diritto e procedura penale passi il tempo a sua disposizione a masturbarti il cervello con la possibilità di convivenza del reato impossibile con il reato di pericolo presunto e concreto e tu pensi a che bel cazzo di lavoro hai fatto quella mattina alle segreterie dell’università.
allora accade che decidi di mandare un sms per gioco con la traccia del compito e un baldo se non più bello giovane e questi ti risponda “sul pericolo parla dell’incendio.. sull’offensività della coltivazione stupefacente privo di principio attivo”
allora avviene che te ne freghi altamente del reato impossibile e di quell’imbecille che crede di fare un omicidio con una piuma e decidi che il diritto penale è roba seria, mica minchiate e disquisizioni becere, hardcore!
allora ti rechi in un mattatoio o presunto tale e vorresti morire, indecisa se farlo per il sangue che percorreva il pavimento o quello che percorre le vene. ti interroghi sul male minore, sulla vastità della cattiveria umana, sull’atrocità della bravura, se l’ultima volta l’estetista ti ha depilato bene, se smetterai di mangiare almeno le unghie, se non avresti fatto un lavoro peggiore quella cazzo di mattina ad iscriverti a medicina.
allora smetti di parlare, cominci a camminare con la voglia di comprare cose stupide e ti ritrovi con delle scimmie appendiabiti in mano che, una volta giunta a casa ti renderai conto come rappresentino l’inutilità.
allora vivi, vai a comprare un armadio, prepari un pranzo con l’ultimo pacco di pasta che ti rimane in casa, compri una pianta del deserto dell’Australia, mangi marmellata di pere e vaniglia, fumi una due trenta sigarette, ti fai venire un mal di testa colossale per ricevere piacere dalla sua fine, aspetti giovedì e non venerdì.
morale della favola, non so a che corrente appartengo ma, non sono una fautrice del principio di offensività, un reato per essere tale non necessita della compromissione o messa in pericolo di un bene giuridico, le belle giornate non sono solamente quelle di sole.

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