Precari del cazzo m’avete scassato i coglioni

2008/11/04

Perché siete piagnucolosi e rompipalle. Perché pensate che il male maggiore sia il vostro solo in base all’antico baluardo “mal comune mezzo gaudio”. M’avete scassato i coglioni voi e i vostri striscioni. Voi e i cortei, voi e gli assegni di ricerca, voi e il vostro sapere tutto. M’avete scassato i coglioni è un’espressione che tende a minimizzare il mio stato d’animo nei vostri confronti. I soldi n’ce son più cocchi. Non lo so se qualcuno se l’è magnati, se qualcuno li ha rubati o se li è semplicemente intascati. Siete esasperanti. Ma credete che solo voi dovete mangiare e pagare le bollette?

Annunci

6 Risposte to “Precari del cazzo m’avete scassato i coglioni”

  1. Lorenzo said

    APPROVED

  2. Andrea said

    il mio pensiero…….grazie!!!!!

  3. raser said

    mmmmh, non per fare il rompicoglioni (io alla vita da precario, cioè alla ricerca, ho rinunciato anni fa, mio malgrado, perchè altrimenti avrei dovuto rinunciare a farmi una famiglia), ma questo sfogo potrebbe esserti rinfacciato un domani quando a causa della rinuncia alla ricerca (perchè di questo parliamo) l’Italia dovrà acquistare tecnologia dall’estero, anzichè vendergliela, per non parlare di tutte le scoperte mancate o rimandate nel tempo in campo biomedico. perchè nel breve periodo i ricercatori possono sembrare degli stronzetti che non producono nulla, ma nel medio-lungo periodo sono loro a far si che un paese cresca o declini

  4. modestino said

    Alla fine del gioco, al quale hai deciso di giocare, non puoi chiedere che vengano cambiate le regole solo perchè hai perso. Forse è il processo della selezione naturale amplificato in un terreno ulteriore rispetto alla semplice sopravvivenza. Si parte in tanti e arrivano in pochi. Succede agli spermatozoi, ai cuccioli di coniglia, alle tartarughe marine, ai ricercatori e ai praticanti come me. Io mi auguro di diventare precaria, per arrivare a vedere il primo stipendio. Io l’ho scelta questa vita e la mattina quando mi sveglio a volte la maledico e a volte mi chiedo che cosa mi sia passato in testa il giorno che ho scelto giurisprudenza ma, non è che mi faccio prendere da attacchi compulsivi e vado a devastare Roma in qualche tipo di corteo. Capisco che ognuno ha le sue idee, non tutti hanno capacità economiche infinite o forza di sopportazione immane. Ma allora si sceglie che la pizza fuori e la famiglia vengono prima di una passione come la ricerca e si va a fare un lavoro diverso. Pensi che non piacerebbe a tutti ricercare per la crescita della nazione?
    Ma da qui a capire tanti altri comportamenti non ce la faccio veramente. Comprendo l’importanza di un ricercatore biomedico ma, non riesco a capire la necessità di 35 assistenti alla cattedra di diritto privato. Si chiamano sprechi. Io il testo della riforma non l’ho letto e come me quanti di quelli che sono scesi a fare i buffoni in piazza? Ma secondo te, tra tanti anni, quando finalmente avrò uno stipendio e pagherò le tasse sarà giusto che io paghi i danni di un vandalo che in corteo urlava “Gelmini pupazzo non c’hai capito un cazzo”? Ma secondo te è giusto che un ragazzo di sedici anni vada incappucciato per le vie di una città, il cui centro vive solo di turismo, a lanciare sassi contro le forze dell’ordine? La ragione si dimostra non si conquista perciò, come il mio corso di studi mi ha insegnato, l’onere della prova cade su chi adduce una verità.

  5. raser said

    carissima, il tuo post, se mi consenti, non distingueva tra teppisti (perchè questo sono quelli di cui parli nel commento) e normali ricercatori (intesi in senso lato, e cioè borsisti, dottorandi, tirocinanti e semplici tesisti… ovviamente sottintendo che in italia il “ricercatore” di nome raramente lo è di fatto). la mia esperienza è quella della ricerca in campo biochimico, e ti assicuro che lì la si fa, e duramente (sapessi quante volte sono uscito dal laboratorio in orari nei quali certi miei coetanei uscivano di casa per andare in discoteca), e che ogni centesimo in meno è un colpo durissimo. qualche giorno fa ho rivisto qualche ex collega di laboratorio, gente che come me ha qualche pubblicazione: ebbene, tra tutti e 8 non ce n’era uno che era rimasto a fare ricerca, ad eccezione di quello che è emigrato a boston. selezione naturale? sarà, ma la selezione è anche determinata dalla pressione selettiva, che su una colonia di E. coli è determinata dal biologo come sulla ricerca universitaria è esercitata dal governo… con una differenza: in quest’ultimo caso generalmente non sono i migliori a sopravvivere.

  6. Val said

    Mi imbatto cosi per caso in questo vecchio post,e leggo queste cose.Non posso non replicare.Ma tu hai idea di cosa significa non tanto pagare le bollette….MA SAPERE SE ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO LE POTRAI PAGARE O NO?Non poter fare un minimo di progetto a lungo termine,perché NON SAI SE E’ SOSTENIBILE IN FUTURO?Vuoi fare una famiglia?No,NON SAI SE POTRAI SOSTENERLA CON IL TUO REDDITO.In Francia usarono una giusta “piccola” rivolta di popolo che non fece male a nessuno,ma che ebbe come risultato l’abolizione dei contratti precari di primo impiego.E leggo “precari del cazzo”???Capisco perché in questo paese imbelle stiamo cosi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: