je ne parle pas français

2008/10/14

Caro Presidente Sarko,

                                  Innanzi tutto mi scusi se la chiamo così ma, la sua storia d’amore con la mia bella connazionale  La rende più familiare. Mi trova pienamente in accordo con il suo volere  negativo rispetto all’estradizione della brigatista Petrella.

Quello che però mi preme è: darLe delucidazioni riguardo allo stato attuale delle carceri italiane,  proporLe le mie motivazioni di sostegno e, infine chiederLe umilmente una cortesia.

In Italia vige il cd. art. 41 bis, storica pietra dello scandalo del nostro sistema carcerario. Secondo tale articolo infatti vengono aggiunte limitazioni al normale stato detentivo previsto per i reati simili a quello commesso dalla Petrella. Tali aggiunte sono giustificate dalla qualità di delinquente che compie il reato. Mi spiego. Se una persona uccide un’altra persona, il nostro codice penale prevede che sia comminata al massimo la pena dell’ergastolo (tranquillo non viene più usato). Se il soggetto attivo del reato è appartenente ad organizzazioni di tipo terroristico e il giudice lo ritiene necessario, viene applicato questo regime di maggiore sicurezza nel quale vengono drasticamente ridotte (ma stia tranquillo non eliminate!!!) le facoltà di espressione della propria personalità (criminale). Per di più la Petrella è una donna, il reato è stato compiuto diversi anni or sono e alla questione è stata data una forte risonanza in campo internazionale. Si figuri se qualcuno si azzarderebbe a sottoporre la Petrella a tale regime.

Le motivazioni che ho per sostenere la bontà della sua scelta sono utilitaristiche. Da italiana mediocre che sono mi lamento spesso del costo delle carceri e della poca influenza rieducativa che hanno. TenendoVi la Petrella ci togliete un fitto giornaliero che nelle stime più rosee potrebbe durare anche 20 anni (signor Presidente attento che la gramigna non si “strica”). Oltretutto Voi francesi siete un popolo ormai abitutato a trattare con gli stranieri. Li trattate così bene che, pur di non farli sentire tali, prima li colonizzate e poi li rinchiudete in dei ghetti. Figuriamoci che trattamento di riguardo avrete nei confronti di una cugina italiana.

Vorrei anche ricordarLe, oltretutto, come noi italiani siamo un popolo abituato a far emigrare i propri rifiuti. Non è che però farete come i cugini nazisti?? Vorrete anche voi essere pagati per il servizio smaltimento?

Un ultima cosa, non è che volete anche Sofri???

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