Il resto lo conoscete, questo non lo immaginavate!

2008/09/03

“E io che mi credevo…” disse un giorno la Madonna. Proprio lei, tutta fasciata nel manto zaffiro, stretto come le convinzioni più tenaci. Si credeva altro, sperava in quella che poi sarebbe diventata la fede di tanti. E invece anche lei ha trovato la sua croce ed ha capito, con lungimiranza che a volte occorre abbracciarla. Da vera pioniera l’abbracciò per timore: che le cadesse addosso. Altra storia quella della trasformazione del timore in realtà. C’è chi ne ha fatto un motto goliardico del tipo “a volte ritornano” e chi semplicemente una frase culto: “ce la faranno i nostri eroi.. tattaratta tattara…” Sempre saga è, in fin dei conti. Altra coincidenza che storia si diviene solo da morti e nemmeno troppo bene. Chissà se hanno ragione i più che affermano che la Bibbia è il più grande best-seller della storia. Pur ammettendo che ci sia lo storico del venduto dubito fortemente che coincida con quello del letto. Indubbiamente il cristianesimo è passato per fasi di costruzione complessa. Da s.n.c. a s.p.a., da s.p.a. a società diffusa fra il pubblico. Fino alla fine del Medio Evo, quando si decise, di comune accordo tra i vertici e la squadra, di lanciare una o.p.a., apparentemente gratuita (come influenza il lavoro!!). Ebbene la società ancora esiste, ormai ha la forma giudica della holding con varie controllate ma, il fine è sempre lo stesso e per giunta raggiunto. Non divaghiamo però.

“E io che mi chiedevo…” disse un giorno San Giuseppe mentre un bue e un asinello gli alitavano sul Frutto. Spettatore silente e paziente di un ciclo produttivo non suo, nemmeno si rivolse ai sindacati: vuoi perchè non c’erano (evvai di deregulation!), vuoi perchè se ci fossero stati avrebbero avuto ben altre faccende da sfaccendare ( si veda il capitolo riguardo a Termini Imerese o quello sul commissariamento Alitalia). Dalla maga Circe però le cose si erano evolute. In quel tempo, o meglio, nella notte dei tempi la trasformazione non era più da uomini a maiali ma da uomini in pecore. Fatto sta che fuori dalla capanna, non che mi ricordi con precisione per cui passatemi questo mio andar di logica, c’erano più bestie che persone. Il dato non è sensibile ma, sensibilmente confondibile dato che con l’allontanarsi progressivo dalle notti del tempo (ops! notte dei tempi…) gli uomini e le bestie hanno finito per uguagliarsi, con buona pace del buon Darwin (come sono buonista oggi!) Povero San Giuseppe, anche nella mia ricostruzione dell’ignoto ha avuto un ruolo minore ( non è che ha fatto poi molto nella realtà!). A lui comunque si deve l’istituzione dell’oscar come “miglior attore non protagonista” e il premio “peggior bicchiere gelato d’acqua fresca”.

“E io che mi pensavo…” disse Gesù, mentre tutti urlavano a Pilato “Barabba, Barabba” Primo caso nella storia di conto senza l’oste e “cornuto e bastonato” Con Lui il popolo s’accanì veramente tanto; non solo lo volle morto ma anche martoriato. Quando si dice la mala sorte non si considera che l’erba del vicino non è mai la gramigna e che le leggi di Murphy già scorrevano potenti al tempo di Cesare. Da allora Gesù condannò il popolo ad essere borghesia: classe perennemente emergente ma, effettivamente mai emersa. Come a dire “chi di spada ferisce di borghesia morisce” (bisogna dire alla Rai di cambiare l’interprete, me la ricordavo diversa). Comunque, l’ultimo pensiero di Gesù fu sicuramente per gli Apostoli. “Chi trova un amico trova un tesoro, chi trova Pietro e Giuda è spacciato”.

“E io che mi vedevo…” disse Pietro. In verità in verità (da ora in verità x 2) disse anche tante altre cose. Parlò molto più lui di Mata Hari e Nostra Adamus messi insieme. Il buon Pietro già se la vedeva la sua pensione di dirigente al servizio del padrone. Purtroppo Gesù gli affidò il compito di tradirlo prima che il gallo cantasse tre volte e lui, pur di incassare i soldi dell’MBO adempì all’infame compito. E le scritture si compirono. “Io sono Pietro e su questa pietra edifico la mia Chiesa”: l’ufficio marketing Unilever era già attivo. Col cavolo che a Giacomo o a Tommaso gliel’hanno fatto fare…

“E io che faccio…” disse Dio alla fine della fiera. E si, proprio di fiera si trattò. Vi erano i pani e i pesci, le opere di apparizione e i fuochi nelle mani, l’asinello e le palme. Mancava solo mio padre che per due soldi un angioletto comprò. Non si può nemmeno dire che non se ne trovassero. Evidentemente all’epoca Dio riteneva che le Poste non erano sicure per le notizie riservate, la C.I.A. era già troppo Americana e i piccioni viaggiatori scacacciavano imponderabilmente. Non rimanevano che gli Angeli. In quel tempo la Galilea era veramente il teatro del mondo. (Devo riconoscere che quelli dell’Unilever lavorarono veramente alla grande scegliendo il più grande inquisito della storia con il nome dell’omonima cittadella. Manco a farlo apposta?) Dalla morte del figliolo Dio comunque non s’è più ripreso. Il dolore d’invertire la legge naturale che i padri non dovrebbero mai sopravvivere ai figli, gettò l’Entità nello sconforto più totale. Si accordò una cassa integrativa che tutt’ora continua (oh mio Dio, Dio è comunista) e lasciò il mondo nelle mani degli uomini-pecore.

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5 Risposte to “Il resto lo conoscete, questo non lo immaginavate!”

  1. Ric said

    Revisione un pò domenicale dei fatti con innegabili verità non nascoste poi così bene! Ammetto che non immaginavo molto dell’affermato, tranne la preferenza per la sinistra di uno che per un buon paio di millenni è stato raffigurato come finto trasandato e barba incolta! Il fatto che alla fine sia salito alla destra è un’altra storia.
    Anche Pietro la pensava così, ormai è cosa certa; per questo non credo debba stupire la concessione edilizia praticamente in centro! E con quella cubatura!

  2. ulpiano said

    Complimenti per il post e per il commento…..M’avete risollevato sul finale una bella giornatina di merda. Mica è poco……..
    Grazie

  3. modestino said

    @ Ric: ma non puoi ficcare il domenicale ovunque. è pubblicità occulta. eppoi, pietro ha costruito con abuso edilizio. il condono è arrivato al tempo del Bernini. ergo: o era democristiano o avo di Caltagirone

    @ ulpiano: era il minimo che potevo fare dopo quello che ho combinato con il tuo piatto

  4. Ric said

    Non ne sono così sicuro. Pensandoci però l’amicizia che lo legava al figlio del Presidente e per accondiscendenza/reverenza verso quest’ultimo forse Pietro fu davvero un Dc della prim’ora!
    In quel tempo comuque l’assenso dei Caltagirone vi fu, avevano già dato materiali di riporto per colosseo e circo massimo e la Casa di Pietro rappresentava un buon ritorno di immagine per la città! C’hanno sempre visto lungo!

  5. modestino said

    e un po’ di rispetto, per Dio!

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