Tutto compreso 60, un contratto.

2008/04/07

Ho visto il genio e non in un colpo ma nella costanza, nella voce modualta dal cuore in sobbalzo, negli occhi trepidanti ma nella mano ferma, nei cinque minuti in trecentocinquanta km per mettere i puntini sulle l e il t9 prima o poi ti frega.

Me fa ‘na sega Oriana Fallaci e la sua lettera a chi non ha avuto il mio diritto, questo è un blog senza parole spese ma sospese a mezz’aria e la retorica la lascia nel fondo del cuore dove i granelli di caffè sono leggibili di tanto in tanti.

Capisco il dramma di quel poraccio di Re Mida, di toccare e stregare, di guardare e non potere, di drogare e assuefare nel peggiore dei modi, di mettere gli occhi su ciò che poi è inagevole.

Ho visto Filippo, vivo, in coma e morto.

Ho corso lungo quel ponte verso destra e verso sinistra. Ho guardato a quel ponte bocconi sopra l’asfalto, caduta nell’onore di chi mi ha insegnato il rispetto di me stessa. Lo guardo ancora quel ponte, ci lego sopra mille fili di una ragnatela che tutti vogliono comprendere ma, nessuno silentemente ha il desiderio naturale di rispettare.

Mi hanno detto che occorre stare nella stessa cosa ma, io non sto nemmeno nella mia di vita.

Ho la rabbia, da canalizzare e non covare dolcemente. Questo è il momento di tirare su la testa alla bella perchè il colpo di reni è solo l’evento prodromico al benessere, il rimanere attaccati alle alghe dei bisogni è da vili e io voglio morire a testa alta, guardando la mia immagine che spara senza pietà e mi restituisce la leggerezza di essere una tavola di equilibrio.

 

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4 Risposte to “Tutto compreso 60, un contratto.”

  1. monk said

    Non sono nulla, non posso nulla,
    non perseguo nulla.
    Illuso, porto il mio essere con me.
    Non so di comprendere,
    né so se devo essere,
    niente essendo, ciò che sarò.
    A parte ciò, che è niente, un vacuo vento
    del sud, sotto il vasto azzurro cielo
    mi desta, rabbrividendo nel verde.
    Aver ragione, vincere, possedere l’amore
    marcisce sul morto tronco dell’illusione.
    Sognare è niente e non sapere è vano.
    Dormi nell’ombra, incerto cuore.
    .

  2. monk said

    tu puoi decidere. io no

  3. Eveline said

    Ermetismo: corrente letteraria italiana del primo dopoguerra, spec. poetica, volta a esprimere il rapporto drammatico dell’individuo con la realtà, attraverso un linguaggio analogico e immagini simboliche spesso di difficile comprensione.
    Dionisiaco: caratterizzato da esaltazione e sfrenatezza anche intellettuale

  4. modestino said

    e io che pensavo me come quella messa male!

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