Di metafofa in forameta

2008/03/28

Uscendo di casa, stamattina, mi è stato chiesto di non studiare e di provare a fare un esame di coscienza: oggetto della ricerca il motivo della mia maleducazione. Ho fatto allora quello che mi era stato chiesto, un po’ come i dipendenti della Google che hanno a  disposizione un’ora di libertà-stimolo del pensiero. In fondo chi me l’ha chiesto è la titolare dell’impresa che sfrutta i miei nervi oltremodo. Sono uscita alle nove, dopo aver rilevato la momentanea perdita-scomparsa delle chiavi di casa con il risultato che sono chiusa fuori e chiamare i pompieri non mi sembra la situazione migliore in questo momento, di clamore già ne ho troppo. Ho passato la mattinata e le prime ore del giorno a fare delle cose, tutte necessarie ma, del mio esame di coscienza nemmeno l’ombra. Adesso però mi tocca, sono sul parcheggio di casa, chiusa fuori e non ho un cazzo da fare. L’ispirazione la traggo dall’indicatore della benzina, rosso fisso da venti km. L’amore è come la benzina, arriva il giorno in cui finisce e il distributore sarà troppo lontano o chiuso. E allora mi interrogo sui parallelismi fra la benzina e l’amore, un po’ come fa Bush. Per che cosa l’ho usata la benzina, per fare commissioni in giro per la città, per andare prima-seconda-prima in mezzo al traffico o per arrivare alla meta che mi ero prefissata? E non potrebbe essere che mi è stata rubata, che mi sia servita per accompagnare in qualche tipo di posto qualche tipo di persona, che io l’abbia usata per tenere accesa la macchina di modo che il riscaldamento facesse il suo caldo? Non potrebbe essere che io la macchina l’abbia prestata, che abbia trasportato qualcosa o qualcuno troppo pesante che me ne ha fatta consumare di più? Ancora, non potrebbe essere che sia evaporata? Ma potrebbe anche darsi il caso che il galleggiante non funga bene, che l’astina dell’indicatore sia pigra, che qualcuno decida di regalarmi un pieno, che la mia meta io l’abbia raggiunta, che le commissioni siano state fatte tutte, che l’amico che dovevo è stato accompagnato, che il pacco pesantissimo sia a destinazione. Fatto sta che ‘sta macchina consuma come ‘n ossesso e che a me non va d’armettece la benzina.

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