Sono per i bilanci di fine anno. Forse sento ancora l’influenza degli studi di ragioneria che imponevano la chiusura dell’anno economico con la fine dell’anno solare. Probabilmente tendo al bilancio di fine anno a scopo di inventario ovvero guardo di cosa dispongono le mie tasche. Ma, se volessi leggere la cosa sotto un punto di vista più filosofico e meno timocratico, probabilmente giustificherei questa mia mania di far coincidere le attività con le passività addizzionate all’utile per il fatto di avere qualcosa da riportare simil rateo nell’anno venturo.

Fatto sta’ che chiudo l’anno con un utile d’esercizio molto incerto ma prezioso, con un ferro che fa ancora un male rabbioso, con una morte che mi commuove mai con lacrime, con una certezza che non cambia e rimarrà tale in eterno, con un’amicizia definitivamente ritrovata e una definitivamente perduta, con tanti giorni spesi a dire che la fede non è la Santa Messa della domenica ma è dormire con il Rosario sotto le lenzuola della SoGeSi, con il naso ficcato negli affari altrui che a me altrui non sembrano… con un mazzo di chiavi di una casa nuova e vuota…

Buona fine anno, a tutti quelli che di qui sono passati per qualche minuto, per poche volte o per lunghissime ore.

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Saltinmente

2007/12/27

Cose di cui avete paura con la P… Periartrite (Sarita)

Vestiti di Carnevale con la L … Lazzaro (Paolo)

Bevande Alcooliche con la O … Orzata se ci metti un po’ di alcool (Massimiliano)

Città straniere con la F… Frejus (Carol)

Non è importante scegliere bene la persona con cui fare l’amore la prima volta… è fondamentale scegliere quella con cui lo farai l’ultima.

… e io sono privata dei miei doveri, intenta a rimettere una persona al posto in cui non vorrei mai relegarla…

Mi si rimproverano talmente tante cose che mi domando: “… cazzo arriva a fare Gesù Bambino?”, mi si muovono tali accuse che mi domando: “… cazzo sono stata stronza nella mia vita precedente?”

Mi si parla di naturalezza ma stasera sento solo freddo, cazzo che freddo!

E le cicale
cicale cicale cicale
e la formica
invece
non cicale mica

Concentratevi…

2007/12/19

sulle parole!

Sono l’uomo di plastica
e mi avvolgo di cenere
per proteggere un volto esanime,

sono il gesto più semplice
che si possa concedere
sono l’eco di un uomo che svanisce

I love something
I need something
I hate something

Vado di TRE

2007/12/12

Alla fine l’ho aspettato un giorno in più ma è venuto, si è accomodato nella seduta fermo e pacato. Ha guardato chi per un giorno al mese fa’ le domande al posto mio e poi ha rivolto il suo sgardo su di me implorandomi di finirlo… e io l’ho fatto. Apposta la firma già mi attendeva fuori e mi costringeva a non gioire di un piccolo frutto ben maturo ma poco dolce, mi ricordava che la gioia la dovevo trarre da altro e non dalle briciole racimolate come le ore di studio che gl’ho dedicato. Lui non è mai contento, proprio come me, proprio come chi è presuntuoso di se stesso e pieno di idee costruite e cullate in solitudine. Ma ieri, ieri ho fissato un concetto: le lacrime più amare sono quelle che si piangono per le proprie carenze, per i propri fallimenti, per le aspettative che non vedono la luce riservatagli, per quelle parole che suonano velenose perchè centrano il cuore e lasciano sangue “tuttintorno”.

Oggi sarà una gran giornata, sono le sette e trenta e io sono sveglia alzata da due ore precise, ferma davanti alle “lezioni di Raggi” come se fossero un oracolo da vegliare.

Oggi è giornata di esami, spero che Modestino mi si sieda accanto e scorra potente in me mentre cercherò nelle scatole più chiuse i motivi che hanno portato Augusto ad uccidere Marco Antonio e muovere guerra a Cleopatra… n’ceva pensato la bellina eh?

Oggi so che devo qualcosa a qualcuno, qualcosa a tutti, qualcosa a me…

Se avessi scelto giurisprudenza per questo… che male ci sarebbe???