Mode e démodé

2007/09/04

Sono italiana e come tale vivo e sguazzo nella mia italianità ma, in alcuni casi, non posso fare a meno di essere bastian contrario. Per partito preso, per la voglia immane di rompere le uova nel paniere con la necessità di alzare la voce e sgomitare. Da popolana partenopea aspetto come il lupo famelico la novità più cool … per poi criticarla! Guardo con occhio diffidente gli imbecilli di turno, i furbetti dei quartieri alti, i pantaloni con scritto “rich n’tol culo”, tutti coloro che sfruttano il clienterismo di cui prima o poi saranno vittime, le manie esagerate e esasperate, le puerpere di pochi mesi che camminano sostenendo la mano all’altezza del filo dei reni, gli uomini con le camice dai colli enormi. Non simpatizzo verso tutti coloro che fanno uso di sostanze stupefacenti per divertimento, necessità e virtù. Nella categoria ricomprendo tanto i “soggetti da buco” quanto i cannaioli in giovane età che s’apprestano alla misera arte del drogarsi. In un gradino più alto sul podio di imbecille infilo gli ultratrentenni che ancora spippettano tale deficenza magari coltivando in solitaria cannabis sativa. Odio apertamente, anche se poi appoggio il principio di cui sono portatori, tutti coloro che si professano anti-USA e fobici dell’istituzione religiosa. Il motivo è semplice, trovo che siano due categorie di persone nelle quali pochi adepti hanno una cultura e una coerenza tali per addurre ragioni a sostegno delle idee manifestate. Non prendo in considerazione come esseri intelligenti tutti coloro – e credetemi sono tanti ! – che lottano contro il sistema e che non perdono occasione per denigrare la propria nazione. Qui il punto va ben al di là dell’appartenenza alla destra storica, la focalizzazione dovrebbe piuttosto avvenire intorno all’amor di patria. Contro cosa lotta chi si sbatte contro il sistema? Che cazzo vuole tutta quella gente che si lamenta contro gli stranieri e poi vota partiti che ammettono l’immigrazione senza limiti certi? Come fanno certi liberi professionisti, commercianti o imprenditori a professarsi “di sinistra”?

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4 Risposte to “Mode e démodé”

  1. modestino said

    il discorso era un pò più ampio

  2. raser said

    Spero di non far parte di nessuna delle categorie… così a prima vista non mi pare.
    Che intendi con “destra storica”?

  3. modestino said

    http://it.wikipedia.org/wiki/Destra_storica

    Mi sembra scritto bene cmq intendevo comprendere nell’affermazione tutti coloro che credono molto ed esageratamente nell’appartenenza allo Stato.

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