miscellanea

2007/07/19

Odio la parola addio, perchè non si può mai sapere. Decisamente la odio anche quando si sa che lo si dice con cognizione di causa. Sembra e fa sembrare la conversazione un vecchio, stupido e ridicolo film. Ho immaginato, però, mille volte di dirla e ora che ne avrei l’occasione me la lascerò scappare; non voglio dargli soddisfazione e la presunzione di un sentimento amicale (tipico termine vetusto) che ha fatto morire in me con comportamenti dementi.

Dalla vita ho imparato ciò che mi serve, ho capito che non è meritocratica e che si paga solo raramente per i propri errori. Evidentemente è un progetto divino, la mia lettura è differente. Gli uomini hanno la costanza all’impunità e lavorano da anni al grande progetto dell’inabilità alla colpa.

Amo. Da grande passionaria amo. Me con mio padre, me e la moto… una qualsiasi purchè sia una delle nostre. I volti segnati, solcati dalla storia. Quelli li amo vivere e sentire. Mi piacciono quando non hanno più sole da prendere, quando l’acqua fresca della mattina non viene assorbita ma lasciata scivolare. I libri, intuitivi e semplici. Comunicativi e poco altro, come “Mai devi domandarmi”. Alla fine dell’ n-sima lettura ti richiedi per l’n-sima volta il perchè della sua n-sima rilettura, almeno io.

Il mio femore è esplicativo. La mia fisioterapista mi sta’ educando ai miei movimenti. Il mio grande osso rotto è come un amante, inteso come colui che ama. Un timido corteggiatore, probabilmente rimasto deluso da una storia andata male, tutto ritirato nella sua anca, si scopre il meno possibile onde evitare la sofferenza concessagli. La grande cavità lo ospita quanto più può, come una mamma apprensiva che, intuisce l’impossibilità della difesa totale. Eppure c’è, è li. E il dolore dell’anca supera quello del femore, forse quel mercoledì sera lui le si è interposto per evitare una rottura maggiore e lei si sobbarca volentieri il male minore.

Mia sorella m’ha fatto un regalo, fra gli altri. Se fosse cibo, per quando potro ricomiciare a mangiare, sarà scaduto. Se fosse un animale sarebbe un canarino, probabilmente m’influenza il colore. Se fosse una Porsche sarebbe un Boxter, cioè il vorrei ma non posso. Se fosse un augurio… speriamo mi serva presto.

Mi piacerebbe che questo caldo torrido avesse unaa spiegazione differente da quella reale, che lo tsunami giapponese avesse provocato solo lo sfollamento di 100 disperati e che gli uomini pensassero un pò di più per qualunquismi. Invece no, i “mi piacerebbe” rimangono utopici punti di vista. Manate in un muro nero che non ha di che sporcarsi, colpi di pazzia in un pianeta di geni, bisogno di freni in un’ambiente accelerato. Incompresioni, frenesie di un momento e poi… apri un blog, ci scrivi ciò che credi ti serva al 50%, ciò che pensi e che non dovresti condividere al 10%, cazzate al 5%. Tutto il resto? Ancora manate, pazzia e niente freni.

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5 Risposte to “miscellanea”

  1. E’un augurio, naturalmente. E quel colore è perfetto per il tuo carnato.

    Oh, ma perchè non ti piace mai niente?

    Ma perchè?

  2. modestino said

    Allora mi vuoi fraintendere… mi è piaciuto, ho detto “vorrei ma non posso” proprio perchè lo impiegherei ma motivi cogenti me lo impediscono.

  3. Max said

    Ma che é un perizoma modello interdentale da cercare fra le natiche?

  4. JiX said

    Bello questo stream of consciousness…

    Riguardo agli addii: hai ragione. Gli addii hanno in se quel che di drammatico e manierato che automaticamente ti senti proiettato in un film anni ’50 e ti immagini con l’impermeabile come Bogart. Cerco di pronunciare questa parola il meno possibile, anche vista la mia congenita tendenza a smentirmi da solo.

    Riguardo all’inabilità alla colpa: la cosa bastarda del pagare per i propri errori/peccati è che a priori è impossibile determinare quanto. La pena da scontare è di per se una componente random. a volte la fai franca in maniera impensabile.. a volte paghi smisuratamente e contro ogni logica. Comunque sia, che tu debba pagare per le tue cazzate è poco ma sicuro. La variabile è quanto.

    Il resto del post a volte mi piace, a volte non ho niente da dire, a volte fatico a capirlo…

    a risentirci
    Cris

  5. modestino said

    @ Max: non ha nulla a che vedere con lo strumento dentistico;
    @ JiX: il post era un pò meta, un pò mio, un pò scollegato, un pò argomenti presi dal sacchetto, un pò scritto e non detto, un pò da interpretare ma fondamentalmente un pò “m’è venuto così”

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