Tutto il mondo è paese

2007/06/09

La scappatella questa volta io e Modestino l’abbiamo fatta insieme e l’abbiamo anche documentata… Gita fuori porta al lago di Nemi causa visita dell’invasore straniero (e un “oh bella ciao” non ci starebbe niente male)…

La faccio breve… i comunisti arrivano ovunque.

Modestino decreta la loro vittoria in base alla lex magnorum numerorum.

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10 Risposte to “Tutto il mondo è paese”

  1. modestino said

    Modestino si domanda perchè ‘sti bolscevici c’hanno sempre bisogno di imbrattare e sporcare tutto come dementi!

  2. Bunner said

    Esistono dementi di destra e dementi di sinistra…
    Io sono disposto ad ammettere che ne esistono più di sinistra, infondo
    il 10 per cento di 10 è 1 mentre il 10 per cento di 100 è 10,
    Se Modestino è disposto ad ammettere che in giro si trovano “opere” di imbecilli di destra..

  3. modestino said

    Modestino può concordare ma, dove perisce lui arriva Carolina… le demenze della destra sono aver albergato per qualche anni Sgarbi, albergare tutt’ora la Prestigiacomo e la Santanchè, tentare di albergare in futuro Montezemolo…

  4. Bunner said

    Ognuno di noi ha qualche cosa da farsi perdonare… il problema vero nasce quando i “buoni e intelligenti” sono meno dei “cattivi e dementi”!!!
    E questo non ha diversità di colore!
    Hai visto che da domani ci sarà una nuova Tv… della libertà!
    E brava Michela…

  5. modestino said

    Bunner sei come all’esame quando ti interroga l’assistente di procedura penale… fuori tema! Il punto era un altro e di Michela non mi interesso!

  6. Ted Striker said

    Regione, province, città, quartieri…
    Posso solo dire che per quel che ho visto io, beh lontano da Nemi, pare che abbondino di più i deficenti con diritto di precedenza.
    Il discorso non sussiste, l’approccio stesso è di parte e viziato da differenze troppo ampie dall’insieme preso in considerazione.

  7. modestino said

    @ Ted Striker: il mio è solo un appunto mosso da dati riscontrabili nella vita di tutti i giorni. Un muro con una scritta è un elemento di tutti i giorni e statisticamente credo che ci siano molte più scritte con falce e martello che con cuori e stelline!
    Perchè avete il brutto vizio di spostare la mira altrove quando gli altri puntano su di voi? Si parla di Fede e tirate in ballo la Chiesa, si parla di maggioranza di (questo) governo e ve ne uscite con la sinistra radicale, di Iraq e voi pensate al Libano… gli esempi potrebbero essere tanti quanti infinito per se stesso.
    La scritta sul muro, la bottiglia dal finestrino, la carta della merenda alla marcia della pace… sono comportamenti tipicamente di sinistra!

  8. Ted Striker said

    Etichettare di tipicità una massa di gente molto eterogenea e sopratutto molto ampia direi che è un pò azzardato.
    Parli di me come uno di sinistra, ma non scrivo sui muri e alle marce della pace non ci vado proprio, forse sono la famosa eccezione che conferma la regola?
    Anche il mio è un appunto mosso da dati riscontrabili nella vita di tutti i giorni, a questo punto prima di discutere i tuoi dati discuto della veridicità dei tuoi dati.
    Questo non è spostare la mira, ma bensì controllare quale sia il bersaglio prima di sparare.

  9. modestino said

    @ Ted Striker: per quanto ci piaccia o meno ci sono dei comportamenti tipizzati. L’associazione mafiosa o concorso (la differenza a mio parere sta’ solo in una minor pena) è un comportamento tipico di una parte di politici mentre il buttar carte lo è di una porzione di popolazione. Quanti politici aderenti alla coalizione di centro-sinistra vengono iscritti ogni anno nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato “associazione mafiosa”; quanti aderenti a gruppi di destra ogni anno spaccano vetrine o fanno marce della pseudo-pace e lasciano un letamaio la mia città e dintorni. Sò che la teoria letta così potrebbe vanificare anni e anni di giurisprudenza e una laurea ma…

  10. Ted Striker said

    Sono i termini stessi e i paragoni sottointesi del tuo eloquio a risultarmi sinistri.
    Paragonare l’ipotesi di associazione mafiosa ad una marcia della pace o qualche vetrina infranta (quante poi? n.d.r.) in maniera tanto rapida e brutale serve unicamente a togliere risalto e tentare di celare l’assoluta differenza di gravità delle due cose, fatto assai preoccupante visto che si rischia di tramutare reati gravi in bazzecole di secondo piano. In aggiunta a tutto questo, e posizionato in fondo alla frase per dare più effetto, visto che nella retorica moderna le ultime parole sono quelle che si ricordano più facilmente, si legge ben chiaro: “…pseudo-pace e lasciano un letamaio la mia città e dintorni”, ponendo ancora più in risalto un problema molto vicino a chi potrebbe leggere questi commenti, il fatto che la gente insozzi la propria città, allontanando ancora di più il pensiero di una cosa ben più grave ma anche ben più distante dalla quotidianità di un individuo comune come l’Associazione mafiosa. Rispondere dunque a tutto questo senza far precedere questa precisazione sarebbe inutile, ma per ora mi limito a quanto scritto.

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