da e coglie

Luglio 1, 2009

discettando sulle categorie nelle quali, per esclusione, non avrei voluto far incorrere l’episodio, mi sono sentita rispondere che, non tutto deve essere definito. stupore, in altre occasioni mi sarei incazzata, questa volta mi sono commossa. perchè ci si compiace anche a sentire verità che, non fanno piacere, non stereotipizzano nulla, lasciano possibile l’intentato. piccolo godimento personale in un giornata frustrata dall’aria da primo della classe. come se amare facesse rima al diritto di scalzare la professoressa al solo scopo di ripetere una lezione ben imparata. come se intravedere la diversità desse il diritto di scegliere, tramite giustizia divina, per gli altri e per il loro bene.

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