occhi da orientale
Ottobre 7, 2008
Quando andavo a scuola imparai l’analisi logica e quella grammaticale. Quest’ultima la trovavo di gran lunga più facile della prima in quanto ogni parola corrispondeva a qualcosa. Ogni parola nella sua interezza e non in relazione ad un’altra che l’aiutasse a diventare qualche strano tipo di complemento.
Ogni cosa credo si trasformi nella vita, si adegui alla crescita sociale che l’individuo compie. Ancora oggi so perfettamente riconoscere un’azione o un comportamento ma difficilmente riesco a leggerli in maniera unitaria ad altri.
Cosa mi comporta di preciso? La comprensione ex post facto.
una volta piangevo, ora mi alzo
Ottobre 7, 2008
i tempi cambiano, decisamente. la serenità è sempre quella però: inesistente. la storia sul prescelto monotona. il prescelto è sempre uno, tutti gli altri gregari. mmmmmmm?? ma è andata davvero così?
il valore del per sempre dovrebbe essere per tutti uguale. e a malincuore mi auguro che lo sia anche questa volta. connessa, sulle frequenze che ho trovato con fatica. come un’anatra alla quale vengono inchiodate le zampe alla tavoletta di legno. non sai che augurarLe, che i chiodi le vengano tolti o che muoia in fretta.
ed ecco che la grande pentola ritorna, oggi si va di ribollita.
ispanica, ispanica, ispanica
Ottobre 2, 2008
maschi
Ottobre 2, 2008
sono le sette e quarantacinque…
Ottobre 2, 2008
… del dayaftertomorrow.
Ho comprato il Moncler. Ad un mercato dell’usato. Costo 10 Euro. Carino veramente, mai messo. Mega affare!
Lo lavo myself, un profumo ottimo. Lo metto ad asciugare.
Quelle maledette piume ci mettevano una vita a rigonfiarsi. Signori della corte vi prego di credermi. Ho temuto per la vita del mio giacchetto. Ho tentato di salvarlo con noncuranza ma, signor giudice, amore ne avevo. Ci conoscevamo da poco ma, era amore a prima vista. Forse è stata l’inesperienza, forse la poca lucidità. Signor giudice, signori della corte vi prego di credermi. Il forno caldo mi è sembrata l’unica via di uscita. E quando ho visto che l’avevo bruciato il mio grado di tristezza era talmente elevato che avrei voluto… mi creda. E’ vero, non lo nego, HO MESSO IL MONCLER NEL FORNO. Ma a trenta gradi. Ho pensato che se lo potevo lavare a trenta gradi ce lo potevo anche asciugare. Non potevo accettare di vedere quel bel oggetto non fittare nemmeno nella stampella.
P.Q.M.
Per la condanna di tentato omicidio e lesioni gravissime aggravate dal grado di parentela dichiariamo la signora imputata colpevole di MONCLER COTTO AL FORNO!
