e poi arriva il giorno dopo al tutto
Settembre 26, 2008
Ed è quello che ritorni alla tua vita. Eggià perchè “c’èchic’ha” una vita normale e poi ci sono io. E senti la tranvata che ti spacca li dov’è buono per fare il capocollo! Senti il sibilo percettibilissimo del corpo contundente fatto di precariato che ti lede quel pezzo di corpo che va dall’orecchio sinistro alla spalla destra… ecco bravi, provate con me la traiettoria dolente. Allora riprendi il tutto da dove lo avevi lasciato e ti ricordi di come i passi assumono quella determinata andatura nella tua vita. Riesci a sentire i profumi non distinguendoli più da quelli differenti che fino al giorno prima avevi respirato. Ti sembra anche normale sapere perfettamente dove girare la prua delle scarpe per andare in qualche posto che vagamente ricordi. Che palle, voglio anche io lottare contro il sistema, inveire contro la Carfagna, dare fuoco ai cassonetti, bestemmiare davanti alla telecamera, occupare il ministero del Lavoro, incatenarmi davanti al Teatro dell’ Opera, ascoltare musica “giusta”, avere sempre la soluzione esatta che il mondo dei potenti non capisce, allearmi con Beppe Grillo, andare in TV da Santoro, scoprire dove si nasconde il Santo Gral e poi rinasconderlo (i’m bastard inside), esternare che non si riesce più a fare la spesa con i buoni pasto, dire che è un mondo di raccomandati e rotteinculo. Ma. Ma non lo farò perchè non mi va!