Sono due giorni che mantengo un ritmo da “negra” sopra i libri e il Mac. Poche pause caffè tutte mirate ad ossigenare il cervello. E ora, alla fine di questa seconda gionata sono al limite dello sforzo, sento il cervello allentarsi, chiedermi il perchè io lo costringa a termini perentori e decadenze. Mi viene in mente il fisioterapista, quando lo guardo con l’occhio languido di colei che una volta poteva tanto con il solo sbattere di ciglia e lui asserisce “sono gli ultimi dieci minuti che servono a fare il muscolo”. Eccosì io, eccosì per me, sono gli ultimi trenta minuti che mi fortificano la media di ben sei pagine al giorno. C’è chi mi ha preso in giro dicendo che scrivo più di Moccia, chi mi ha suggerito di copiare dal libro grande e mettere in nota il compendio, chi invece reputa l’argomento ostico. Io reputo che l’argomento sia un tipo, un po’ come si dice delle ragazze che non sono ne belle ne brutte ma acchiappano. Ogni mattina in Africa si sveglia un leone e sa’ benissimo ciò che deve fare, così come lo sa’ la gazzella. Ma a me, chi cazzo me lo fa fare??

5 Risposte a “sconnessi ma pur sempre Pensieri”

  1. Ric detto

    Che scrivi più pagine di Moccia ormai è acclarato! E poi che domande, come chi te lo fa fare: qualcuno dovrà pure prendere il posto del Chiovenda… che tra parentesi ha da morì (se nn già)!

  2. odla detto

    Ma no vedi che non hai capito!!!….copiare dal compendio e mettere in nota il libro grande…così sembra che hai sintetizzato tu!!!…io c’ho fatto una tesi intera così

  3. modestino detto

    mostri… siete due mostri!

  4. ele detto

    Dai Carol, forse potrebbe capitare anche alla tua tesi di diventare un film… altro che “scusa ma ti chiamo amore”…. altro che Raoul Bova… vuoi mettere quanti attori migliori troviamo noi per le parti dello sceneggiato scritto da te? Io son disponibile, anche solo per una comparsa…..

  5. carol detto

    grazie ele, sapevo che su di te potevo contare

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